Strumenti

All’interno degli interventi, si propone l’utilizzo di strumenti ritenuti utili per meglio integrare e ottimizzare l’ investimento formativo. Si tratta di strumenti di analisi e sviluppo tesi a ottimizzare gli interventi:

  1. Questionario elaborato ad hoc da sottoporre preventivamente a tutti i partecipanti e differenziato per area di competenza. Ogni questionario sarà di semplice compilazione. Le risposte alle domande dei questionari permetteranno di conoscere la forma mentis dei partecipanti relativamente alle singole aree che verranno sviluppate nei differenti seminari, pertanto sarà possibile orientare i contenuti previsti dal programma, di volta in volta, verso un elevato grado di personalizzazione, sia di team, sia di singole risorse. La conoscenza preventiva di queste “mappe” comportamentali assicurerà una maggiore efficacia nella erogazione dei contenuti in quanto si potrà orientare il know-how e le esercitazioni d’aula specificatamente sulle aree critiche rilevate, sulle zone d’ombra emerse o sulle aree di miglioramento più strategiche.
  2. Questionario di feed-back tra il primo intervento e la eventuale fase di “verifica e sviluppo”; in pratica verranno rilevati altri dati per finalizzare il feed-back formativo sui punti critici e sulle esperienze sperimentate dal vivo, nell’esercizio quotidiano della propria attività professionale.
  3. Questionario finale: rielaborazione del questionario di valutazione da parte del partecipante, orientandolo non tanto sul gradimento personale dell’intervento ma sul grado e potenzialità della effettiva utilità dei processi appresi e sperimentati; inoltre le domande possono essere formulate per valutare non solo l’insieme della proposta formativa “esterna”, ma soprattutto la propria disponibilità “interna” all’autoformazione responsabile.
  4. Relazione al termine di ogni percorso formativo; la relazione riguarderà una valutazione d’insieme, per ogni team, ma comprenderà anche note di osservazioni per ogni partecipante, essendo il momento formativo a sua volta un “assessment esterno”, e quindi estremamente rivelatore per evidenziare i comportamenti del singolo (specie di capi e vice-capi) nelle dinamiche di gruppo e nell’approccio alla soluzione delle problemiche concrete affrontate nelle interazioni d’aula. Il feedback restituito ai partecipanti non è valutativo e quindi non implica giudizi ma solo misurazioni di comportamenti per consentire di effettuare un confronto tra le sue percezioni soggettive ed un sistema di osservazione statistico e scientifico.

Al termine dei vari percorsi formativi potranno essere -insieme con la Direzione- opportunamente valutati ed elaborati, eventualmente per costituire una “banca dati” psicologica/motivazionale delle risorse umane più strategiche.


Esempi di Workshop/Programmi

Motivazione e team-work

Obiettivo

Trasferire abilità motivazionali ai gestori di risorse e di gruppi di lavoro.

Contenuti

Motivazione ed automotivazione: conoscere se stessi ed i propri colleghi per prevenire i conflitti e promuovere le sinergie professionali.

Esercitazione pratica relativa ad un progetto motivante.

Analisi delle dinamiche di gruppo per imparare ad individuare le leve motivazionali proprie e altrui.

Elaborazione di iniziative per favorire l’integrazione del e nel proprio team di lavoro.

Esempi di gestione dei gruppi: tipologie di leadership e costruzione del consenso.

Come si imposta una riunione motivante, come si parla al team, come si gestiscono le risorse umane in modo partecipativo.

La costruzione dello spirito di gruppo attraverso l’armonizzazione di competenze differenti e complementari.

Come utilizzare una sana competitività interna per favorire il “gioco di squadra”: esemplificazioni, esercizi pratici e discussioni.

Il linguaggio non verbale nella relazione commerciale

Obiettivo

Trasferire ai partecipanti le competenze necessarie per utilizzare il loro body language in funzione del rafforzamento della loro influenza nei processi di relazione e comunicazione; illustrare come poter leggere il linguaggio mimico e gestuale altrui per decodificare informazioni e leve motivazionali strategiche e gestire in modo efficace ed efficiente interlocutori e target.

Contenuti

Le principali scuole della comunicazione in ambito commerciale: l’assertività, l’analisi transazionale, la programmazione neurolinguistica e la comunicazione non verbale; esempi e dimostrazioni pratiche dal vivo;

Esercitazioni in team per apprendere le tecniche elementari e più efficaci del linguaggio corporeo; il” rapport” gestuale nella comunicazione commerciale e nel processo di vendita e di insegnamento/addestramento professionale.

Videolearning: visione di un filmato per imparare a interpretare i segni gestuali propri e altrui; le 4 aree fondamentali della comunicazione non verbale (prossemica, cinesica, paralinguistica e digitale);

Elementi di gestione dei gruppi e dei collaboratori nella attività didattica rivolta agli apprendisti; come utilizzare il linguaggio del corpo per capire le motivazioni di clienti e collaboratori, instaurando una comunicazione efficace e persuasiva; esempi pratici di coerenza comunicazionale.

Lo sviluppo delle abilità negoziali

Obiettivi

Partendo dalle basi delle tecniche negoziali, sviluppare nei partecipanti le abilità sociali connesse con la gestione dei conflitti organizzativi e la capacità di perseguire gli obiettivi con flessibilità e attitudini diplomatiche.

Contenuti

La logica del confronto e la gestione assertiva delle relazioni; i giochi di ruolo e la responsabilità di team

Stili di approccio relazionale e negoziale; i livelli di coerenza comunicativa

L’osservazione dei segnali deboli e la verifica immediata basata sulla realtà comportamentale del linguaggio verbale e gestuale

L’ organizzazione dei momenti negoziali: il tempo, lo spazio, il luogo; tipologie di riunioni formali e informali

L’uso delle dichiarazioni; la gestione del tempo; la presa rapida di decisione

Saper “vendere i vantaggi” delle proprie idee; metodi per incentivare le proprie abilità cognitive e linguistiche; l’incremento delle proprie attitudini diplomatiche e l’elaborazione creativa delle strategie

Percorsi psicologici e tecniche per il raggiungimento del “buon fine” di un itinerario negoziale complesso.

Comunicazione subliminale

Introduzione alla comunicazione efficace in ambito grafico, commerciale e pubblicitario


Obiettivi

Il seminario è stato progettato per tutti coloro che si occupano a livello professionale o semi-professionale di arti grafiche o comunicazione sociale e di mktg e che sono interessati a conoscere le regole pratiche, applicative, per elaborare testi ed immagini secondo logiche di efficacia ed elevato know-how psicologico.
I partecipanti potranno avvalersi nella loro attività di vendita di nuovi strumenti di comunicazione grafica - soprattutto di natura oggettiva, ovvero scientifica e subliminale- per promuovere la loro immagine aziendale ed aumentare la resa degli investimenti, anche di tempo, nella acquisizione di nuovi clienti e nella fidelizzazione degli attuali.
Inoltre essi saranno in grado di offrire alla clientela un servizio esclusivo di progettazione/consulenza che orienti le scelte dell’utente verso prodotti grafici di grande incisività e coerenza comunicativa.

Contenuti

Prima giornata

  • Le logiche della comunicazione oggettiva: differenze tra i messaggi grafici tradizionali e le forme simboliche della comunicazione.
  • Il linguaggio dei simboli: le aree della comunicazione non verbale.
  • Arte soggettiva e comunicazione mirata.
  • Esempi applicativi di comunicazione subliminale nella stampa, in video, in rete.
  • Elementi di percettologia.

Seconda giornata

  • Strumenti di mktg aziendale basati sulla comunicazione grafica subliminale: biglietti da visita, comunicazione interna, comunicazione esterna, spazi pubblicitari, pagine in Internet.
  • La legge delle proporzioni spaziali e bioritmiche: arte antica ed oggettiva.
  • L’analisi informatica immediata della struttura comunicazionale del cliente e del proprio -o del suo- target.
  • Corrispondenze tra forme, colori (cromocibernetica) e parole: la comunicazione integrata.
  • Olografia e informatica subliminale: progettazione mirata dei propri servizi.

Creatività e innovazione

Obiettivi

Presentare in modo pratico ed esauriente i nuovi sistemi di sviluppo della creatività e delle potenzialità mentali individuali; integrare le funzioni emotive ed intellettive per orientare le proprie risorse personali ed energetiche alla massima espressione delle doti manageriali ed intuitive.

Contenuti

L’uso creativo dell’attività onirica: come utilizzare attivamente le risorse inconsce del sogno, ovvero “pensare con due cervelli”; tecniche evolute del “pensiero parallelo”.

Utilizzo dell’energia emotiva per orientare la concentrazione cosciente.

I tre modi di pensare: ricerca delle cause (perchè ?), analisi dei problemi (cosa ?), soluzione dei problemi (come ?); approfondimenti ed esercitazioni mirate.

Le fasi della creatività: preparazione, incubazione, intuizione e verifica; come inventare e trarre profitto dalle proprie idee (il mestiere di inventore).

Tecniche per pensare al di là del brain-storming: l’anti-pensiero, il “sopra-pensiero” e la meditazione creativa.

Elementi di bioritmologia aziendale, musicoterapia e cromoterapia per stimolare e perfezionare le proprie risorse cognitive.

Analisi e presa di decisione

Obiettivo

Dare ai partecipanti le metodologie necessarie da utilizzare nell’ambito professionale, valorizzando e sviluppando le loro potenzialità di analisi e abilità decisionali

Contenuti

L’individuazione del proprio modello di comportamento decisionale nelle varie situazioni professionali; analisi soggettiva e analisi oggettiva dei problemi

La valutazione dei rischi e delle opportunità insite nella decisione: come oggettivare e sperimentare i propri strumenti di misura

La dinamica dei tempi di latenza, degli intervalli e dei blocchi decisionali

Le regole del decision making applicate nelle situazioni ordinarie e nei casi difficili; la gestione dell’incertezza e della complessità

Le fasi di costruzione della decisione: esercitazioni pratiche individuali e a piccoli gruppi

La definizione dei propri punti di riferimento: la scala delle priorità; la condivisione delle priorità nei team

Elementi e fattori situazionali e comportamentali che inibiscono o sviluppano e favoriscono il processo decisionale

Le caratteristiche del decision maker che si possono incrementare a livello individuale mediante tecniche pratiche e operative applicabili nella quotidianità

Esercitazioni per lo sviluppo della presa di decisione: la rapidità di scelta in equilibrio con la capacità di ponderazione; l’uso strategico del tempo nei processi cognitivi, relazionali e decisionali.

Writing e Ghostwriting

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